venerdì 7 dicembre 2007

La sacra historia de lo magnereccio maniero de Montechiaro (2)

La seconda domanda che fa capolino nell'ignara mente del nuovo avventore riguarda il nome della trattoria. Perchè proprio Montechiaro e non - chessò - un La Scarpetta o Da Rita?

Qui la questione si fa più complicata, perchè il nome si lega indissolubilmente alla storia del nostro territorio, poco conosciuta in paese, figurarsi da chi viene per la prima volta.
Intorno al X secolo, sulla sommità della collina ai cui piedi ora si sviluppa la mia frazione, esisteva un piccolo castello chiamato appunto "Montechiaro" ed era situato tra il vicinissimo castello di Mogliano e quello di Montolmo (l'attuale Corridonia). Nel castello di Montechiaro esisteva una piccola chiesetta dedicata a San Grisogono che, dopo alcune guerre contro la nemica Fermo, fu distrutta insieme al castello stesso e ricostruita prima all'interno delle mura di Mogliano, e poi riportata nel luogo natio.

Tutt'oggi non abbiamo nessun resto del castello e della prima chiesa, ma le testimonianze del tempo sono state "scovate" nelle biblioteca del Comune di Mogliano in occasione della riapertura dell'attuale chiesa di San Grisogono (chiusa per molti anni a causa dei danni riportati dopo il terremoto del '97) e raccolte in una pubblicazione in cui si parla anche del castello rappresentato graficamente da un bozzetto realizzato dalla professoressa Angela Caponi.

Grazie a quella pubblicazione e a quel disegno, il nome e il logo della trattoria si sono materializzati nella nostra mente...
Chiesto il permesso alla prof e ritoccato il bozzetto (grazie soprattutto a Kryos) abbiamo ridato vita alla nostra - seppur piccola - memoria storica, abbinandola naturalmente alla riscoperta dei sapori tradizionali e genuini della buona cucina marchigiana di una volta.

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